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La Società

Storia

Le origini

La società nasce nel settembre del 2002 per volontà di Remonato Luca e Tessarolo Claudio. È subito boom di iscrizioni, e gli allenamenti, che proseguiranno per tutto l'inverno, vedranno la partecipazione entusiasta di 40 tra ragazzi e adulti, di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Dopo una prima scrematura del gruppo originario, una squadra base comincia a delinearsi e il naturale sfogo per tanta adesione è l'iscrizione, nella primavera del 2003, al trofeo amatoriale Paolo Gheno. Non è un caso che il torneo si svolga nel Campo Parrocchiale di San Michele-Bassano che in futuro farà da scenario alle partite casalinghe del Cà Baroncello.

Prime partite: gioie e dolori

Nell'estate del 2003 il gran daffare di Claudio e Luca serve a mettere le basi per l'iscrizione al campionato AICS che avverrà puntualmente nell'autunno dello stesso anno. Le partite iniziali del campionato del Cà Baroncello si rileveranno però avare di risultati: la prima vittoria arriverà alla 10° giornata con il 3-2 casalingo sul Nove, mentre il primo pareggio avverrà la settimana seguente. Il girone d'andata della neonata società bassanese viene dunque chiuso a quota 4 punti. Dopo la pausa invernale la squadra riprende con slancio allenamenti e partite ma l'atteso salto di qualità tarderà ad arrivare, tanto che tutte le partite del girone di ritorno, seppur di stretta misura, verranno perdute. Nonostante la delusione per la penuria di risultati il team arancio-nero verrà iscritto al torneo "primavera" dedicato alle ultime classificate di ogni girone. Tale costanza da parte della società verrà premiata, tanto che la squadra accederà al turno successivo, vincendo il suo girone. Purtroppo, i sedicesimi di finale vedranno la sconfitta e la conseguente eliminazione della compagine di Bassano. Si delineano inoltre alcuni problemi societari che sfoceranno a fine campionato nelle dimissioni del vice-presidente Claudio Tessarolo. Luca, però, non getta la spugna, e appoggiato dal gruppo storico della squadra che apprezza le sue idee e la sua volontà, iscrive la squadra al campionato successivo.

L'avventura continua

Ad ottobre del 2004 riprendono gli allenamenti, e i nuovi innesti, uniti al lavoro svolto in sede di preparazione dal mister Antonio Lanzarini, portano la squadra ad avere una fisionomia tale da farla competere con tutte le formazioni partecipanti al campionato. La società si rafforza con l'arrivo di nuovi dirigenti: Zen Angelo, Baggio Lorenzo e Fabio Turlon, il quale appoggerà la squadra anche professionalmente tramite il proprio studio fisioterapico. A fine campionato la squadra si classificherà quart'ultima. Ciò nonostante, saranno molti gli avversari affrontati durante la stagione ad avere parole di elogio per la grinta e la qualità del gioco espresso dal Cà Baroncello. A maggio del 2005 mister Lanzarini sarà costretto ad abbandonare la squadra, ma il suo, come vedremo in seguito, sarà solo un arrivederci. La squadra viene affidata a Lorenzo Baggio.

Le prime soddisfazioni

La stagione 2005/06 (quarta stagione, terzo campionato) vedrà molti ragazzi del quartiere avvicinarsi alla società elevando il tasso tecnico della squadra. Anche il Campionato AICS vede crescere il livello medio delle formazioni partecipanti. Obiettivo del Cà Baroncello e dei suoi giocatori è, come sempre, quello di ben figurare in tutte le partite. E, anche se sembra strano a dirsi per una società calcistica, quello di giocare a calcio, rispettandone tutte le componenti: dirigenti, compagni di squadra, avversari e arbitri. Il nuovo campionato, dopo tre stagioni di sofferenza., vedrà il record di punti (18), e, dopo aver vinto il torneo "primavera" la squadra chiude la stagione agli ottavi di finale dove verrà eliminata ai supplementari dal Crespadoro. Il campionato 2005/06 si rivelerà dunque ricco di soddisfazioni e verrà impreziosito dall'organizzazione da parte del vice-presidente De Momi Massimo del torneo "Un aiuto a Fabio" nel quale la squadra ben figurerà vincendo il torneo.

Qualche problemino

Baggio viene riconfermato alla guida tecnica, ma la stagione 2006/07 non inizia per il verso giusto: la rosa è decimata da infortuni e da assenze dovute ai problemi di alcuni giocatori. Le numerose defezioni si faranno sentire nel corso del girone di andata che difatti vedrà la squadra racimolare la miseria di 4 punti. Ciò nonostante, si avvertono i segnali di un miglioramento che effettivamente avverrà nella seconda fase del campionato: all'ultima, prima del giro di boa di campionato, con la capolista Rosà, il Cà Baroncello strapperà uno spettacolare 3-3 ai primi della classe. Se l'andata rasentò la catastrofe ciò non si può dire per la primavera del 2007 che porterà ai ragazzi di mister Baggio una dote di ben 15 punti. E il finale di stagione riserverà la soddisfazione di essere ago della bilancia delle sorti del campionato: all'ultima è di scena la rivincita con il Rosà ancora primo, ma lo 0-0 che ne esce consegnerà la vittoria finale al Sant'Anna. Nonostante la cavalcata del girone di ritorno alcuni dissidi interni al gruppo porteranno alla frantumazione dello spogliatoio e alla conseguente fuoriuscita di una parte dei giocatori con destinazione Marsan. In virtù (o in infamia) della situazione creatasi, uniti ai problemi di lavoro palesatisi per alcuni dei componenti il team dirigenziale, la squadra non viene iscritta al torneo "primavera". Inoltre, si rende necessario un riassetto societario che porta Angelo Zen a ricoprire la carica di vice-presidente tutt'ora da lui presieduta.

La ripartenza

Per Luca, quella del 2007, si rivelerà un'estate ricca di lavoro. Si rende necessario un rimpolpamento della squadra con l'innesto di nuovi elementi, unito alla rimmissione di entusiasmo in coloro i quali, vissuta la scissione di una parte della squadra, sono rimasti a vestire la casacca arancio-nera. Di grande aiuto a questi scopi sono l'aggregazione alla squadra di Massimo Zortea (il quale porta in dote un manipolo di arditi ex Angarano) e Angelo Zen che riconduce alla guida tecnica della squadra Antonio Lanzarini. Fa il suo ingresso tra i dirigenti Ennio Francescato, ex patron del Borso.

Cà Baroncello top-class (o quasi)

Il mix di trasporto ed esperienza iniettato nell'organismo ormai anemico del Cà Baroncello ridà slancio a tutta la squadra e i risultati non tardano ad arrivare: la squadra resterà tra i piani alti del campionato per tutta la stagione 2007/08. Il culmine stagionale verrà raggiunto nel marzo del 2008 con la vittoria nel campo del Sant'Anna, dominatore degli ultimi due campionati provinciali AICS. Visti le numerose vittorie l'obiettivo stagionale diventa quello di raggiungere la zona "elite", la quale permetterebbe di giocare per il titolo provinciale assoluto. L'obiettivo viene centrato con il 2-0 sul Marano. I play-off, nonostante le ottime prestazioni effettuate dalla squadra, si riveleranno avari di soddisfazione. Malandrino fu un rigore... Nonostante la sofferta eliminazione la contentezza per i risultati ottenuti non viene offuscata. Gli sforzi di 6 anni cominciavano finalmente a dare i loro frutti, e per Luca, Angelo, Antonio, Lorenzo, Ennio e il gruppo storico di giocatori che sempre hanno creduto nel progetto Cà Baroncello la soddisfazione e la gioia sono incontenibili. La festa in sede a fine giugno è stupenda e già si pensa all'obiettivo per il 2008/09: migliorare l'annata precedente!

2008/09: nuove speranze, verità da scoprire

Dopo il tradizionale torneo settembrino collegato alla sagra del Quartiere Cà Baroncello la squadra, dopo 15 giorni di preparazione, prende la via dei monti, per cominciare la stagione ossigenando polmoni e spirito del gruppo. Il ritiro di Cesuna, con un mix di carne ai ferri, grappa alla prugna, corse nella rugiada mattutina dell'Altipiano e partite con avversari ostici, ha fatto da buon viatico alla stagione 2008/09, che, tra qualche alto e basso vede la squadra in una discreta posizione di classifica. I presupposti per raggiungere in primavera l'obiettivo "elite" sono nelle gambe e nella testa dei giocatori del Cà Baroncello, oltre che nella passione e nella volontà di presidente e dirigenti, e, ovviamente, ci sono tutti...

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La Squadra